Saskia Sassen ha dedicato gran parte della sua ricerca a studiare gli effetti della globalizzazione sullo spazio urbano, sul potere politico e sulla governance globale. Un aspetto centrale del suo pensiero riguarda i paradossi della globalizzazione, ovvero come le dinamiche transnazionali creino nuove opportunità di regolazione e giustizia, ma al tempo stesso generino esclusione e concentrazione del potere. Questo si riflette anche nel ruolo delle istituzioni sovranazionali, come la Corte Penale Internazionale (CPI).
1. Il Paradosso della sovranità: Stati indeboliti ma potere accentrato
- La globalizzazione ha eroso il concetto tradizionale di sovranità nazionale, trasferendo parte del potere decisionale a istituzioni transnazionali (come l’ONU, il WTO e la CPI).
- Tuttavia, questo non ha portato a una maggiore equità globale, ma piuttosto a una frammentazione del potere: alcuni stati (soprattutto i più deboli o periferici) vedono limitata la loro capacità di autodeterminazione, mentre i grandi attori globali (multinazionali, potenze economiche) continuano a dominare.
- Contraddizione: la giustizia internazionale dovrebbe essere universale, ma nella pratica colpisce più facilmente i leader di stati deboli, mentre le grandi potenze trovano spesso modi per aggirarla o ignorarla.
La Corte Penale Internazionale
- La CPI ha perseguito leader di paesi africani e di stati meno influenti, ma è stata meno efficace nell’affrontare crimini di guerra commessi da grandi potenze.
- Alcuni stati (come gli USA, la Cina e la Russia) non riconoscono la giurisdizione della CPI, limitandone l’efficacia.
2. Il Paradosso della regolazione: più norme, meno controllo democratizzante
- La globalizzazione ha creato un aumento delle normative internazionali, inclusi trattati sui diritti umani e meccanismi di giustizia globale.
- Tuttavia, queste regolazioni sono spesso decise da élite tecnocratiche senza un vero coinvolgimento democratico.
- La CPI, ad esempio, opera come un’istituzione autonoma, ma chi ne determina l’agenda? In teoria, dovrebbe agire sulla base di principi universali, ma in pratica subisce pressioni politiche.
3. Il Paradosso dell’esclusione: espansione globale vs. marginalizzazione
- Mentre la globalizzazione ha favorito l’integrazione economica e legale a livello globale, ha anche escluso milioni di persone dai benefici di questa nuova governance.
- Le istituzioni internazionali impongono regole e sanzioni, ma chi garantisce che queste norme proteggano davvero i più vulnerabili?
- La CPI dovrebbe essere uno strumento per combattere l’impunità globale, ma nei fatti si scontra con disuguaglianze di potere che ne limitano l’azione.
4. Il Paradosso della giustizia: crimini globali, punizioni selettive
- Sassen evidenzia che, sebbene la CPI sia un’istituzione fondamentale per la giustizia globale, essa non è ancora in grado di perseguire tutti i crimini in modo equo.
- Gli stati e le grandi aziende responsabili di crisi economiche, danni ambientali, sfruttamento del lavoro sfuggono spesso alla giustizia internazionale.
- Non esiste una “Corte Penale Internazionale per i crimini economici”, eppure le politiche di austerità e le pratiche di alcune multinazionali causano effetti devastanti su intere popolazioni.
Quale futuro per la giustizia sovranazionale?
Sassen suggerisce che la giustizia sovranazionale potrebbe evolversi in due direzioni:
- Verso una democratizzazione effettiva, con maggiore equità nella sua applicazione.
- Verso una strumentalizzazione del diritto, in cui le istituzioni internazionali diventino strumenti di potere per pochi attori globali.
In sintesi, la CPI rappresenta un progresso verso la giustizia globale, ma il suo funzionamento è ancora influenzato da asimmetrie di potere che ne limitano l’efficacia. Il rischio, secondo Sassen, è che la giustizia globale diventi un altro strumento di esclusione, piuttosto che di protezione universale.
- Saskia Sassen, Le città nell’economia globale, il Mulino, Bologna, 2004
- Saskia Sassen, Globalizzati e scontenti, Il Saggiatore, Milano, 2002
- Saskia Sassen, Una sociologia della globalizzazione, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 2008
- Saskia Sassen, Una città nell’economia globale, Il Mulino, 2010
- Saskia Sassen, Espulsioni. Brutalità e complessità nell’economia globale, il Mulino, Bologna, 2015